È difficile dire addio a chi ha lasciato un segno così profondo nella comunità. Jacques Cretin, anima di Poligny, ci ha lasciati ma il suo ricordo resta vivo. Un uomo semplice, dai mille talenti e dalla passione innata per la vita.
Poligny piange Jacques Cretin, meccanico e uomo di cuore
Classe 1931, nato a Saint-Claude, Jacques ha vissuto tra le colline giurassiane, portando con sé la passione per il lavoro e per le piccole grandi cose. Ha messo mani e cuore nella sua officina da meccanico a Poligny, un mestiere umile ma essenziale. Non si è mai tirato indietro, sempre pronto a dare una mano, con quel sorriso che disarmava tutte le giornate difficili.
Un uomo che ha amato la natura e la convivialità
Se c’è qualcosa che descrive bene Jacques è il suo amore per il giardino e i fiori. Un gesto di cura e pazienza che ben racconta la sua essenza. Passava ore in un angolo verde, preferendo il profumo della terra al rumore della città. Poi c’era la sua passione per la boule lyonnaise, sport popolare che lo ha accompagnato fino oltre gli 80 anni.
Jacques non era solo un giocatore, era un vero campione locale, capace di portare qualche trofeo a casa con il club di Poligny. Un modo semplice e autentico di condividere tempo e gioie, lontano da ogni artificio.
Legami familiari e comunitari: il vero tesoro di Jacques
Nel 1956 ha sposato Monique Bordy, un’unione che ha dato frutti tangibili: cinque figli, sette nipoti, cinque pronipoti. Un albero genealogico robusto e solido, segno tangibile della sua dedizione.
La perdita di Monique, proprio a inizio 2024, ha segnato un duro colpo, ma Jacques ha dimostrato la resilienza che lo ha sempre contraddistinto. Non si è mai isolato, anzi, ha trovato forza nell’affetto della sua famiglia e degli amici più cari. Poligny è stato il suo porto sicuro fino alla fine.
Ricordo e commiato: l’ultimo saluto a Jacques
Il 29 giugno, la comunità di Poligny si riunirà in chiesa per accompagnare Jacques nel suo ultimo viaggio. Un momento di dolore ma anche di riconoscimento per un uomo che ha saputo incarnare per decenni i valori più semplici e veri, quelli del lavoro onesto, della famiglia, della natura e della comunità.
Non resta che ricordarlo come lui stesso avrebbe voluto: con un sorriso, una mano tesa, senza fronzoli ma con tanto calore umano. Poligny lo conserva vivo nel cuore, e chi lo ha conosciuto sa che il ricordo di Jacques Cretin non svanirà mai davvero.
Source: www.leprogres.fr
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