Una giornata diversa dal solito, all’insegna del verde e della condivisione. Gli studenti di 3e Segpa della cittadella scolastica Maréchal-Lannes hanno messo da parte i libri per sporcarsi le mani nell’orto didattico di Lectoure. Sono stati protagonisti di un momento unico, insieme ai bambini della scuola materna, tra piante, sorrisi e scoperte.
Il potere educativo del giardinaggio condiviso tra generazioni
Il potager di Lectoure è tornato a vivere più rigoglioso che mai, grazie all’intervento dei giardinieri della città. Il risultato? Uno spazio ideale dove i più piccoli imparano a conoscere la natura senza giri di parole. E i ragazzi Segpa? Hanno trovato un terreno d’elezione per mettere in pratica quel legame prezioso tra uomo e ambiente.
Accompagnati dagli insegnanti Anne Marchini e Jean-Christophe Bernard, gli studenti segpa hanno affiancato come mentori i bambini della materna. Insieme, hanno scelto e piantato ortaggi vari e aromatiche, dal pomodoro alla melanzana, dalle zucchine alle insalate fresche. Un gesto semplice ma carico di un messaggio potente: rispetto per la vita e l’ambiente, scoperta del ciclo naturale delle piante, e assaggio – davvero – di cosa significa un’alimentazione sana.
Un laboratorio a cielo aperto per crescere e imparare sul campo
Non si è trattato solo di mettere le mani nella terra. Alcuni studenti Segpa hanno ideato e animato giochi didattici nelle classi della scuola materna. Memory con i frutti e ortaggi, attività di smistamento e quiz sulla crescita delle piante sono stati accolti con entusiasmo. Non proprio la solita lezione, eh?
Questo scambio ha permesso ai ragazzi di sviluppare competenze concrete: costruzione di materiali educativi, lettura attenta delle istruzioni, comunicazione efficace, e una buona dose di responsabilità. Tutto ciò mentre imparavano a gestire l’interazione con i più piccoli, adattando linguaggio e comportamento. Una vera palestra di vita, con la natura come insegnante.
Quando scuola e territorio collaborano per un progetto che funziona
Questa bellissima esperienza nasce da una sinergia solida tra l’équipe della scuola materna e quella della sezione Segpa. Entrambi i gruppi hanno voluto dare un senso vero e profondo all’apprendimento, costruendo un progetto inclusivo, utile e soprattutto concreto. Basta con le attività vuote, qui si lavora per crescere davvero.
Restituire vita a un orto, farlo diventare laboratorio di scoperta e di condivisione, è un esempio tangibile di come l’educazione si faccia “con le mani”. E sembra funzionare, perché bambini e ragazzi ne escono arricchiti. La sapienza del fare ha ancora molta strada da fare nelle aule, ma qui si vede già una bellissima rivoluzione in atto.
Il valore di un’esperienza autentica tra piante e storie di quotidiano
Non è solo questione di ortaggi piantati. Si tratta di momenti d’incontro, di costruzione di relazioni vere e di sviluppare senso di responsabilità verso il mondo che ci circonda. In un’epoca in cui la tecnologia sembra prenderci sempre di più, ritrovare il contatto diretto con la natura è una piccola rivoluzione. E una grande speranza.
Qui i più piccoli imparano dai più grandi, che a loro volta riscoprono il piacere di fare qualcosa di utile e concreto. Piantare una pianta, annaffiarla, vederla crescere è più di un’attività educativa: è un modo per radicare valori di sobrietà, resilienza e rispetto. Non si impara solo a scuola, si impara dalla vita – e dalla terra.
Source: www.ladepeche.fr
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Osserva prima, correggi dopo.
Terreno, luce e acqua spiegano la maggior parte dei problemi. Parti da lì prima di cambiare vaso, concime o trattamento.
