Consigli di giardinaggio

Dal taccuino di Ortensie

In Corsica, i paesaggisti denunciano una concorrenza fuori controllo e senza regole

In Corsica, i paesaggisti lottano contro un fenomeno che minaccia il loro lavoro: la concorrenza sleale di chi opera fuori […]

5 Agosto 2026 · 3 minuti di lettura

In Corsica, i paesaggisti lottano contro un fenomeno che minaccia il loro lavoro: la concorrenza sleale di chi opera fuori dalle regole. Il settore, benché piccolo, è vitale per l’isola. La sfida è mantenere un equilibrio tra tutela ambientale e giusta competizione.

Sommario

Concorrenza fuori controllo per i paesaggisti in Corsica

Il settore del paesaggio in Corsica conta 310 aziende e circa 700 operatori. Non è un mercato enorme ma è strategico per l’identità e l’ambiente locale. Il problema è la crescita di servizi svolti da chi non rispetta le norme, una pratica che diventa sempre più frequente e difficile da fermare.

Il danno di lavorare senza regole

Molti paesaggisti denunciano una situazione insostenibile. La concorrenza sleale arriva da operatori senza le giuste qualifiche o autorizzazioni. Questo non solo penalizza chi è in regola ma mette a rischio anche la qualità degli interventi e la conservazione del paesaggio.

Julien Riva, presidente di Unep in Alta Corsica, parla chiaro: i controlli sono quasi inesistenti e chiunque può offrire servizi di giardinaggio o sfalcio senza i requisiti richiesti. Così, interi territori rischiano di essere trasformati senza supervisione reale.

Un settore fragile ma fondamentale per l’isola

Nonostante la dimensione ridotta, il comparto genera 35 milioni di euro e si rivolge soprattutto ai privati, che rappresentano il 68% della clientela. È un mercato che vive di fiducia e relazione diretta con il territorio, e subisce il contraccolpo delle pratiche non regolamentate.

Questo crea un doppio danno: la perdita di lavoro onesto e la degradazione dell’ambiente naturale così prezioso in Corsica. La tutela del paesaggio è nel DNA dell’isola, ma senza regole ferme diventa solo un sogno che si allontana sempre di più.

Perché è difficile fermare la concorrenza sleale?

Le motivazioni sono tante. I controlli sono pochi e dispersivi, le sanzioni spesso inefficaci. Molti preferiscono rischiare perché lavorare regolarmente sembra troppo complicato o costoso. Così, si crea un mercato parallelo quasi invisibile, ma con effetti reali.

Chi opera fuori dal quadro normativo tende a offrire prezzi più bassi, attirando clienti sensibili al costo ma ignari dei rischi ambientali e qualitativi. Non solo un problema di concorrenza, ma una questione di rispetto per il territorio e per il lavoro vero.

Verso una regolamentazione più efficace? 

Le autorità e le associazioni di categoria sono all’erta. C’è bisogno di un coinvolgimento più deciso per fare rispettare le regole. Non basta una legge sul carta, serve controllo reale sul campo e sanzioni che scoraggino le scorciatoie.

Si parla di campagne informative, controlli mirati e incentive per chi sceglie la via della legalità. In un’isola dove la natura è un bene collettivo, la resilienza passa anche dalla capacità di difendere un mercato giusto e trasparente.

Source: www.corsematin.com

Ciao! Sono Alberto Rossini, un appassionato di giardinaggio di 31 anni. Amo studiare le diverse specie di piante, fotografare la natura, cucinare con prodotti del mio orto, realizzare progetti fai-da-te per il giardino, viaggiare per scoprire nuovi giardini e condividere le mie conoscenze attraverso workshop e corsi.
Alberto
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