Il basilico, re delle piante aromatiche, è un must in cucina, specialmente per il pesto. Peccato che quello comprato spesso faccia presto la triste fine di foglie avvizzite e morte. Non è magia, è solo una questione di cura e un po’ di pazienza, ecco come fare per farlo durare davvero.
Coltivare il basilico: capire le varietà per fare la scelta giusta
Non tutti i basilici sono uguali e questo spiega perché il tuo vasetto si stufa in fretta. Esistono due grandi tipi: quello da consumo immediato, spesso venduto al supermercato, e quello da ripicchettare, disponibile nelle jardinerie. Il primo ama la gloria momentanea e difficilmente si moltiplica. Il secondo, invece, è una piccola riserva d’autonomia: lo puoi trapiantare, dividere, far prosperare.
Quando togli il basilico dal vaso, fai attenzione: spesso ci sono tanti piccoli piantini mixati. Se non li separi, cresceranno stretti e soffocati, le radici si intrecciano e la pianta muore perché si strozza da sola. Partire con un buon sesto di piantine è la base per un raccolto che duri più di qualche settimana.
Rinvasare: la chiave per un basilico che respira e cresce
Non basta prenderlo e metterlo su un lato della finestra. Il basilico necessita di spazio e aria. Usa un vaso in terracotta, con un drenaggio perfetto e un terriccio leggero e specifico per piante aromatiche. Ricordati: l’umidità è il nemico numero uno, quella in eccesso fa marcire le radici.
Innaffia moderatamente, puntando a mantenere il terriccio umido ma senza esagerare. Un eccesso d’acqua è spesso la causa principale di foglie nere e malattie. Se vivi in una zona calda, evita di esporlo a sole diretto e cocente, ma lasciagli comunque tanta luce. Dietro una finestra luminosa va benissimo.
Potare e raccogliere: motivazioni più importanti per non far appassire il basilico
La potatura non è solo estetica, è viva! Taglia le foglie secche e pungenti. Se qualche ramo sembra sofferente, eliminatelo subito. Non usare forbici o coltelli per raccogliere, rischi di far annerire i gambi in cima. Meglio pizzicare con le dita, proprio dove si formano piccoli nodi con due foglioline. Questo stimola la pianta a crear rami nuovi e folti, e ti regala foglie fresche più a lungo.
Un basilico che non cresce? Probabilmente soffre di radici troppo strette o umidità in più. Controlla che le radici non abbiano fatto il “capellone” attorcigliato nel vaso. Se sì, è tempo di rinvasare, altrimenti sarà una pianta stanca destinata ad arrendersi.
Protezione e posizione: scegliere un angolo adatto per il basilico
Che sia in terrazzo o in balcone, il basilico ama la calma. Fuori, tiene lontano i venti freddi che lo stressano. Dentro, ha bisogno però di luce e aria, quindi niente angoli bui o umidi. Chi vive al sud deve solo stare attento al sole che può diventare troppo intenso: basta allontanare il vaso anche di pochi centimetri dalla finestra e il gioco è fatto.
Un basilico malconcio mostra foglie scure e gambi neri. Questo è ossidazione o marciume, segnale di stress o di tecniche sbagliate: tagliare male, troppa acqua, poco spazio. Correggi in fretta per far durare il profumo fresco che tanto ci piace in cucina, senza doverlo ricomprare ogni settimana.
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