Consigli di giardinaggio

Dal taccuino di Ortensie

Faustine Bollaert rassicura i genitori: quell’attività che lei non ha mai amato non è un dovere assoluto

Faustine Bollaert ha rotto un tabù per moltissimi genitori: giocare con i propri figli non è sempre una festa. La […]

14 Agosto 2026 · 3 minuti di lettura

Faustine Bollaert ha rotto un tabù per moltissimi genitori: giocare con i propri figli non è sempre una festa. La pressione sociale fa sentire in colpa chi, come lei, non ama questo tipo di attività. Ma la verità è che non è un obbligo, e c’è di meglio per creare legami veri.

Sommario

Faustine Bollaert e la realtà scomoda del gioco coi bambini

Giocare con i bambini? Per Faustine Bollaert, non è un piacere ma un peso. La condanna sociale è pesante: “Non passi abbastanza tempo coi figli se non giochi ore con i Playmobil!” Le ha detto così a muso duro. Ma lei risponde senza giri di parole: “Non mi piace, anzi mi dà fastidio”.

Il problema è giocare a forza. Non è un momento di gioia se si fa a malincuore. Anzi, secondo lei può diventare una tortura e persino un motivo di risentimento verso il figlio. Sì, fa specie, ma c’è chi ci passa ore e chi, come Faustine, resiste pochi minuti.

Colpa e tabù: quando il gioco diventa un obbligo ingombrante

La società mette i genitori sotto torchio dicendo che quel tempo passato a costruire castelli di Lego sia sacro. Però, guardiamoci in faccia, c’è chi suda freddo solo a pensarci. Faustine non si nasconde: è un tabù confessare che non si ama questa parte della genitorialità.

Lei non è una madre “cattiva” per questo. Anzi, ha trovato una scappatoia che funziona davvero: trasformare le attività quotidiane in momenti giocosi. Ridere, ballare, cucinare insieme e perfino il giardinaggio diventano alternative autentiche e divertenti.

Giochi alternativi: più che giochi, momenti di vita

Con Faustine si capisce che la relazione genitore-figlio non passa solo dai giochi tradizionali. Cucinare non è un passatempo noioso, ma un terreno fertile per la complicità! Mettere su un po’ di musica in cucina e ballare mentre si prepara la cena sprigiona energia positiva. Chi l’avrebbe detto?

Faustine ama anche il giardinaggio con i suoi figli. Piantare semi, curare le piante e vedere qualcosa crescere genera un legame autentico e duraturo. In più, è un modo concreto per insegnare ai piccoli la pazienza e il rispetto per la natura.

Perché il piacere conta più del dovere

Rimanere incastrati in attività che non danno gioia rischia di rovinare il rapporto con i figli. Se il gioco diventa dovere, perde ogni senso. Faustine Bollaert mette il dito nella piaga: il piacere è la chiave. Se non c’è quello, meglio cercare altro.

Un’associazione di genitori lo conferma: molti si sacrificano senza godersela davvero durante il tempo di gioco. Non è colpa loro! È solo socialmente complicato ammetterlo. Non serve forzare. Meglio ridere insieme, scoprire passioni comuni e tagliare fuori la colpa.

Source: fr.style.yahoo.com

Ciao! Sono Alberto Rossini, un appassionato di giardinaggio di 31 anni. Amo studiare le diverse specie di piante, fotografare la natura, cucinare con prodotti del mio orto, realizzare progetti fai-da-te per il giardino, viaggiare per scoprire nuovi giardini e condividere le mie conoscenze attraverso workshop e corsi.
Alberto
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