scopri come guarire con la terra attraverso una pratica globale, applicabile anche nella nostra vita quotidiana per un benessere naturale e duraturo.

Con le mani nella terra, guarire è una pratica globale: perché non farlo anche da noi?

La natura cura, lo sanno in molti, ma da noi sembra un sogno lontano. Mentre all’estero i “soins verts” sono più diffusi, in Belgio l’orniere burocratica e finanziaria frena ancora. Che aspettano a infilarsi le mani nella terra anche qui?

Sommario

Il potere terapeutico della terra: un segreto globale

La guarigione con le mani nella terra è molto più che un’idea romantica: è una pratica riconosciuta ovunque per il suo impatto positivo sul corpo e sulla mente. Catalogata come hortiterapia, questa forma di cura utilizza il contatto diretto con la natura. È efficace, semplice e spesso sottovalutata.

Mondo avanti: Paesi come i Paesi Bassi e il Giappone hanno già abbracciato la terapia verde. Qui invece, ancora fatichiamo. Il problema? Non sono i benefici a mancare, ma la formazione e il finanziamento di chi dovrebbe proporla.

Come la natura aiuta davvero: dalla prigione all’ospedale

Prigionieri che ritrovano dignità lavorando nei giardini terapeutici; malati che respirano meglio grazie a spazi verdi disegnati per loro. Non è fantascienza, ma realtà in Belgio con progetti come Terra Therapeutica e Therra.

Si parte da Horticure in carcere, promossa da un agente penitenziario, fino al giardino terapeutico di Sambreville creato dal dottor Tilleul in un’unità di cure palliative. Non è roba da poco: queste iniziative migliorano l’umore, la qualità della vita e favoriscono la socializzazione.

Se in altri paesi i “soins verts” sono sfacciatamente riconosciuti e finanziati, da noi è ancora una lotta quotidiana. Il medico stesso che vuole aiutare deve cercare sponsor e fondazioni per non arrendersi.

Il nodo formazione e finanziamenti: il vero ostacolo ai “soins verts”

Si sa, non basta volere per poter fare. Per fare arrivare i “soins verts” nelle terapie serve che tutti i professionisti – dai fisioterapisti ai medici, dagli assistenti sociali agli psicologi – siano formati. Terra Therapeutica e Therra stanno seminando modelli e programmi per questo.

Peccato che, anche con il riconoscimento della loro utilità da parte di esperti e politici, i budget latitino. Il ministro della salute Yves Coppieters l’ha detto chiaro: non ci sono fondi per la prevenzione che potrebbe risparmiare tanti soldi in cure tradizionali.

Il sistema finanziario è ancora troppo rigido, diviso in compartimenti stagni. E la salute, invece, è un tutto unico. Serve coraggio e visione per riformare e far decollare pratiche che hanno radici antiche e benefici comprovati.

Semi di cambiamento: nuove opportunità per i “soins verts”

In cinque anni Therra ha aiutato a far nascere diversi giardini di cura e, finalmente, progetti di horticure si espandono. Due nuovi spazi stanno per aprire: uno a Huy presso una casa medica, l’altro a Nivelles in un centro diurno.

Il centro di detenzione sociale di Paifve si prepara a ospitare 18 laboratori di giardinaggio per detenuti, puntando a rinforzare autostima e cooperazione. La crescita delle formazioni all’IFAPME conferma l’interesse crescente.

Chi ha le mani nella terra crea ponti con se stesso e con gli altri. Ogni piccolo gesto è un passo verso un sistema sanitario più umano e sostenibile. Ci vuole solo un salto di qualità nella nostra mentalità e nelle politiche pubbliche.

Source: www.rtbf.be

Ciao! Sono Alberto Rossini, un appassionato di giardinaggio di 31 anni. Amo studiare le diverse specie di piante, fotografare la natura, cucinare con prodotti del mio orto, realizzare progetti fai-da-te per il giardino, viaggiare per scoprire nuovi giardini e condividere le mie conoscenze attraverso workshop e corsi.
Alberto
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