Consigli di giardinaggio

Dal taccuino di Ortensie

« Coltivo il verde fin da quando avevo 5 o 6 anni »: Françoise Brunet, volontaria dell’anno al giardino…

Françoise Brunet non è una volontaria qualunque. Coltiva il verde da quando era una bimba di 5 o 6 anni. […]

18 Luglio 2026 · 3 minuti di lettura

Françoise Brunet non è una volontaria qualunque. Coltiva il verde da quando era una bimba di 5 o 6 anni. Nel giardino della città è diventata un punto di riferimento, un esempio da seguire.

Il suo impegno quotidiano non passa inosservato. Ecco perché è stata riconosciuta come volontaria dell’anno. Un premio che premia l’amore concreto per la natura e per la comunità.

Non serve essere esperti per mettersi in gioco. Basta la passione e la voglia di fare qualcosa di vero e tangibile. Françoise lo dimostra ogni giorno con le sue azioni.

Sommario

Come la passione per il verde si trasforma in impegno attivo

Da bambina Françoise ha imparato a mettere le mani nella terra senza paura. È questa esperienza precoce che l’ha fatta innamorare del verde e delle sue infinite possibilità. Le sue conoscenze sono cresciute nel tempo, così come la sua determinazione.

Oggi, il suo lavoro volontario nel giardino comunitario non è solo piantare fiori. È molto di più: è un gesto di resilienza, un modo per resistere all’omologazione e al grigiore delle città moderne.

Il giardino come spazio di condivisione e rigenerazione

Il giardino dove Françoise lavora è diventato un luogo speciale. Un’oasi verde nel cuore della città dove si incontrano persone diverse. Non solo per curare piante ma anche per dialogare e imparare l’uno dall’altro.

Cura il terreno, insegna ai più giovani, e soprattutto dimostra che il volontariato ambientale non è solo una questione di coscienza. È anche un atto pratico che porta benessere reale a chi ci si dedica.

Volontariato verde, un esempio da moltiplicare

In un mondo dove spesso si parla solo di problemi ambientali senza fare niente, Françoise è un richiamo all’azione concreta. Il suo esempio sprona chiunque a iniziare dal proprio quartiere, dalla piccola aiuola sotto casa.

Non serve un fantastilione di risorse o attrezzi sofisticati per fare la differenza. Un po’ di tempo, passando a energia solare o semplicemente limitando l’uso di prodotti chimici, cambiano le cose davvero.

Il valore sociale e ambientale del giardinaggio urbano

Oltre alla bellezza, i giardini urbani hanno un impatto concreto sulla qualità dell’aria e della vita. Riqualificano spazi abbandonati e offrono rifugio a insetti utili e piccoli animali, fondamentali per l’equilibrio ecosistemico.

Le attività di volontariato aiutano anche a rinsaldare i legami sociali, creando un senso di comunità che altrimenti andrebbe perduto. Questi luoghi diventano così un vero e proprio centro di resilienza urbana.

Source: www.ouest-france.fr

Ciao! Sono Alberto Rossini, un appassionato di giardinaggio di 31 anni. Amo studiare le diverse specie di piante, fotografare la natura, cucinare con prodotti del mio orto, realizzare progetti fai-da-te per il giardino, viaggiare per scoprire nuovi giardini e condividere le mie conoscenze attraverso workshop e corsi.
Alberto
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